L’asset management per ridare slancio alla produzione fotovoltaica. Nel 2016 risultati al di sotto delle attese (dati GSE).

Durante il mese di agosto lo studio tecnico Lab-E si è cimentato nell’attività di scouting (indagine esplorativa di mercato sullo stato degli impianti fotovoltaici in esercizio) con lo scopo di individuare impianti a cui prestare servizio di asset management. Il servizio consiste in una gestione organizzata di interventi, aventi il principale obiettivo di ottimizzare il rendimento di impianti con conseguente incremento della produzione di energia elettrica.
Questa attività di scouting è stata organizzata a seguito della pubblicazione del Rapporto Statistico 2016 sulla Produzione Fotovoltaica da parte del GSE. Secondo i dati raccolti dal gestore infatti, la produzione registrata lo scorso anno è stata inferiore a quella attesa. Dal Rapporto si evince che gli impianti fotovoltaici siti in Italia nel corso del 2016 hanno raggiunto un livello di produzione lorda pari a 22.104 GWh, assistendo così per il primo anno ad una diminuzione della produzione rispetto all’anno precedente pari a -3,7%, a fronte di un incremento della potenza installata pari al +2%.

Per quanto riguarda la ricerca di potenziali impianti da sottoporre all’attività di asset management, sono stati fissati alcuni parametri da rispettare nell’attività di ricerca, come:

  • Localizzazione dell’impianto nell’area di Brescia e provincia;
  • Grandezza degli impianti medio/grande (n. moduli > 200).
  • Tipologia d’impianto installato su siti produttivi, principalmente industriali, che abbiano già dato segno di scarsa manutenzione.

Figura 1 – Dati di sintesi 2016/2015 da GSE

Le possibili cause del decadimento delle prestazioni degli impianti FV si annoverano tra:

  • L’utilizzo di componenti di scarsa qualità, soprattutto moduli e inverter;
  • Una gestione dell’asset non appropriata, soprattutto per quanto concerne le attività di O&M (gestione e manutenzione).

La possibilità di intervenire su impianti fotovoltaici critici durante il periodo di incentivazione e fino alla fine della sua vita utile, è stata normata a febbraio 2017 dal GSE stesso con l’emanazione delle istruzioni operative “Impianti fotovoltaici in esercizio – Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico – Procedure ai sensi del D.M. 23 giugno 2016”. Secondo tali istruzioni l’impianto incentivato può essere oggetto di specifici ed idonei interventi di manutenzione che consentano di mantenerlo in efficienza, a fronte del naturale e prevedibile degrado dei componenti che lo costituiscono.

I possibili interventi su impianti esistenti al fine di migliorarne le prestazioni rientrano in due principali categorie:

  • Revamping che consiste in un processo di rigenerazione dell’impianto FV con sostituzione di componenti malfunzionanti con maggiormente efficienti, mantenendo fissa la potenza di targa dell’impianto.
  • Repowering è un termine molto usato in questi ultimi anni per descrivere un intervento di miglioramento delle prestazioni di un impianto FV sfruttando la leva del progresso tecnologico delle parti chiave delle installazioni; in questo modo è possibile ottenere una maggior potenza di targa dell’impianto mantenendo invece inalterate le sue caratteristiche “al contorno”, ed in particolare la superficie occupata.

Figura 2 – Possibili azioni di R/R per gli impianti fotovoltaici ammesse dal GSE.

I sistemi di monitoraggio non sono classificabili come veri e propri interventi di R/R ma è importante sottolineare che un impianto dotato di un sistema di monitoraggio adeguato riesce ad ottenere un aumento di produzione che può variare tra il 10% e il 20% in quanto consente di:

  • identificare repentinamente eventuali guasti e componenti a rischio;
  • contattare rapidamente il manutentore ed organizzare gli interventi senza lunghi tempi di attesa.

Figura 3 Esempio di sistema di monitoraggio (Solarlog) utilizzato per monitorare un parco di impianti.

Lab-E nell’anno appena trascorso si è occupato tra l’altro dell’asset management di un parco di 19 impianti fotovoltaici realizzati per gran parte sulle coperture di edifici pubblici. Il team si è impegnato a fare in modo che la produzione media registrata dal parco aumentasse con conseguente incremento della resa economica.
I dati globali raccolti al termine del primo anno di gestione (agosto 2016 – luglio 2017) descrivono un aumento della produzione del parco pari al 22%, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (dato compensato dal valore dell’irraggiamento registrato dalla centralina Arpa in v. Goisis).
I 19 impianti hanno complessivamente prodotto circa 1.157 MWh contro i 894 MWH dell’anno precedente.
Il vantaggio economico consolidato per l’impresa titolare degli impianti è di + 70.000€. 

Tabella 1 – Produzioni parco FV (19 impianti) durante il periodo di gestione Lab-E e periodo precedente

Grafico 1 –  Produzioni parco 19 impianti FV durante il periodo di gestione Lab-E e periodo precedente con indicazione dati di irraggiamento centralina Arpa v. Goisis, Bergamo

In conclusione è proprio il Gestore dei Servizi Energetici con il suo Rapporto Statistico ad evidenziare le potenzialità di mercato esistenti nel campo della gestione di impianti fotovoltaici critici perché inefficienti. Con l’emanazione delle procedure operative di febbraio 2017 il GSE promuove interventi di ottimizzazione e manutenzione sugli impianti fotovoltaici incentivati.
Lo studio tecnico Lab-E si pone sul mercato dell’asset management con un portfolio di gestioni di successo che hanno portato a risultati economici concreti. I soggetti responsabili di impianti fotovoltaici che hanno riscontrato problematiche o rendimenti produttivi ed economici inferiori a quelli attesi possono richiedere consulenza per la gestione dell’asset management ai contatti sotto riportati.

Mail: info@lab-e.it
Tel.: +39 0307778389

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