La “presa in carico” di impianti FV per il servizio di gestione

In questo articolo vi presentiamo alcune delle attività che affrontiamo quando “prendiamo in carico” per la gestione uno o più impianti FV.

Gli obiettivi di questa prima attività sono:

  1. L’individuazione della produzione attesa dell’impianto (o del parco di impianti);
  2. La valutazione degli interventi urgenti da affrontare per portare gli impianti nelle condizioni nominali di funzionamento, nel rispetto delle caratteristiche tecniche di ognuna delle installazioni, e considerando anche le evoluzioni normative intercorse dalla loro installazione;
  3. La valutazione di ulteriori interventi di natura tecnica, amministrativa e gestionale, al fine di ottimizzare e stabilizzare nel tempo la resa energetica ed economica dell’impianto (o del parco di impianti).

Una situazione banale: impianto posizionato a 0° di inclinazione e molto sporco!

Al fine di soddisfare i punti precedenti è anzitutto condotta un’approfondita attività di indagine, sia con sopralluoghi su ciascuno degli impianti, sia con l’acquisizione di elementi ed informazioni di natura tecnica ed amministrativa. Successivamente si procede a sviluppare le seguenti attività:

a. Determinazione della produzione attesa: Attraverso un’accurata simulazione numerica, viene stimata la produzione attesa per ciascun  impianto. A tal fine è stato fatto uso di un simulatore in grado di valutare gli effetti  di posizione geografica, orientamento, tipologia di installazione, ombreggiamento (ostacoli prossimi e lontani), caratteristiche specifiche di moduli ed inverter, perdite nei cavi e nei trasformatori. Questo calcolo è poi rifinito manualmente sulla base dell’esperienza sviluppata nella gestione di impianti con caratteristiche analoghe.

b. Determinazione della produzione effettiva: si raccolgono le letture dei contatori di produzione di ogni impianto dall’entrata in esercizio dello stesso e si determinano le produzioni reali annuali, validando anche i dati raccolti dai sistemi di monitoraggio.

c. Redazione delle “Schede impianto”: i risultati delle elaborazioni sono riassunti in una “scheda impianto” che fornisce un quadro dettagliato delle caratteristiche salienti dell’impianto, evidenziando peculiarità e anomalie, oltre alla produzione attesa, con il margine di miglioramento rispetto alla condizione attuale.

Ventilazione sotto i moduli quasi assente.

d. Definizione degli interventi: per ogni intervento tecnico individuato sono riportate le modalità operative, le tempistiche, i costi ed i ricavi attesi; gli interventi sono divisi tra interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria e di ottimizzazione; particolarmente critica è l’analisi della corretta funzionalità del sistema di monitoraggio e delle relative funzioni di allarme (se presente…), attraverso una revisione profonda di tutti i parametri configurati di modo che il sistema sia efficace e funzionale a svolgere l’attività di controllo. Nel nostro approccio, il telecontrollo ha un ruolo centrale perché ci permette di adottare un protocollo di manutenzione predittiva, piuttosto che preventiva.

Di seguito un elenco degli interventi più frequenti sugli impianti che prendiamo in gestione:

  1. Ripristino della funzionalità dei datalogger
  2. Riattivazione degli impianti fermi o in stand by
  3. Installazione dispositivi autoriarmanti nel caso di frequenti interventi intempestivi non diversamente gestibili
  4. Monitoraggio inverter con criticità elevate, che durante i sopralluoghi siano trovati spenti o con segnalazione di anomalie, anche con ausilio di specifici analizzatore di rete datalogger
  5. Pulizia quadri e locali, sostituzione elementi danneggiati
  6. Revisione e verifica del campo fotovoltaico anche tramite termocamera, e misura della resistenza di isolamento;
  7. Controllo dei quadri di campo, anche mediante termocamera e detettore ad ultrasuoni.

e. Valutazioni economiche, finanziarie ed amministrative: si evidenziano criticità in ambito amministrativo/gestionale, egualmente importanti per garantire la redditività economica del parco di impianti e che si configurano come naturale completamento dell’asset management di impianti fotovoltaici e che vengono elencati di seguito:

  1. Verifica dei rapporti con l’Agenzia delle Dogane quando l’impianto si configura come officina elettrica
  2. Verifica della Taratura periodica dei contatori di produzione quando l’impianto si configura come officina elettrica
  3. Verifica dei SPI e SPG
  4. Gestione dei rapporti con il GSE in merito alla comunicazione dei dati tecnici delle apparecchiature sostituite
  5. Verifica dell’effettuazione degli adeguamenti normativi obbligatori
  6. Verifica dei rapporti con l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico

Nessuno spazio per compensare le dilatazioni termiche?!

 

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