Diagnosi energetica: le nostre esperienze dimostrano i notevoli vantaggi per i comuni

Sono sempre di più i comuni che si rivolgono all’esperienza di Lab-E nel campo dell’efficienza energetica. Fra le più recenti commesse, particolarmente significativa quella per la redazione di quattro diagnosi energetiche per il comune di Tignale sul Garda (BS).

Le diagnosi sono riferite ai seguenti edifici pubblici:
-Municipio
-Scuola primaria
-Scuola dell’infanzia
Le tre nuove attività si aggiungono a quella già svolta da Lab-e nelle casa di riposo comunale “Mario Bonincontri”.

L’analisi puntuale e dettagliata dei consumi energetici consente di guadagnare consapevolezza su aspetti spesso trascurati, che invece risultano determinanti nei bilanci economici: consumare meno, ma anche consumare meglio.

Interventi di efficientamento Casa di Riposo “Manlio Bonincontri”

COSA SI INTENDE PER  “Diagnosi Energetica”

Una diagnosi energetica è l’ispezione sistematica degli usi e consumi di energia di un sito produttivo, di un edificio, di un sistema o di un’organizzazione. L’analisi svolta è finalizzata ad identificare i flussi energetici e definire potenziali interventi di miglioramento.

Di seguito uno schema che sintetizza come viene eseguita una diagnosi energetica.

Schema concettuale per la redazione di una diagnosi

Grazie alle analisi sui consumi, condotte per la redazione delle diagnosi energetica di un edificio, è possibile identificare quali sono gli interventi più utili per aumentare il comfort degli ambienti, ma anche determinare quali sono gli interventi più remunerativi, in termini di risparmio economico.
Se un’attenta riqualificazione energetica di un immobile comporta un risparmio di energia, è altrettanto vero che il guadagno è determinato anche da una rivalutazione del valore immobiliare, dovuta sia alla migliore classe energetica sia alla ristrutturazione architettonica e funzionale.
Per le pubbliche amministrazioni (e non solo) virtuose e lungimiranti, sensibili all’argomento dell’efficientamento energetico del proprio patrimonio immobiliare, esiste uno strumento di incentivazione molto interessante ma poco utilizzato, promosso dal Gestore per i Servizi Energetici (GSE).
Si chiama “Conto Termico 2.0” e promuove la realizzazione di interventi per la riqualificazione energetica di edificio, elargendo finanziamenti a fondo perduto.
In estrema sintesi, gli interventi sono coperti dagli incentivi del CT 2.0

Schema riassuntivo degli incentivi previsti per interventi riqualificativi secondo CT 2.0

Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella norma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.
Le Pubbliche Amministrazioni possono accedervi attraverso 2 modalità:
1. ACCESSO DIRETTO: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni.
2. PRENOTAZIONE: per interventi ancora da realizzare, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.

Il Contatore del Conto Termico è lo strumento operativo che consente di visualizzare (sul sito internet del GSE) i dati relativi agli incentivi riconosciuti ai sensi del D.M. 28/12/12 (“Conto Termico”).

Situazione di disponibilità di risorse per il CT 2.0 per PA in data 1 settembre 2017

Nelle immagini sottostanti si riporta la disponibilità residua di incentivo per l’anno 2017 e quella stanziata per il 2018, per gli interventi riservati alle sole pubbliche amministrazioni.

Disponibilità residua per il CT 2.0 per PA in data 1 settembre 2017

Come emerge dai dati di disponibilità residua, il Conto Termico 2.0 è uno strumento di incentivazione ancora poco sfruttato dalle pubbliche amministrazioni. Le motivazioni possono risiedere prima di tutto in una mancanza di risorse che molto spesso le amministrazioni sono costrette a fronteggiare. Tuttavia è utile ricordare che il conto termico può essere prenotato con riconoscimento di acconto; inoltre bisogna considerare le ingenti spese che le amministrazioni sono costrette a fronteggiare per la stagione termica invernale se affrontata con impianti molto spesso obsoleti ed immobili dagli involucri poco performanti, Intervenendo su questi fattori i costi energetici possono essere drasticamente ridotti, In questo scenario l’incentivo del conto termico diventa uno strumento molto interessante, grazie al quale in alcuni casi gli interventi di efficientamento si ripagano nel corso di un solo anno.
La seconda motivazione per cui il Conto Termico 2.0 è poco utilizzato può essere causata da una scarsa conoscenza del sistema incentivante: per questo lo studio di ingegneria Lab-E mette a disposizione la propria competenza ed esperienza per accompagnare i clienti (pubblici e privati) nel processo di ottenimento dell’incentivo, offrendo un servizio di consulenza completo che parte dallo studio di fattibilità preliminare, passa dalla diagnosi energetica dell’edificio, la progettazione e la direzione lavori per gli interventi da realizzare, sino a concludersi con l’ottenimento del finanziamento.

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